Rispetto ad altri individui con lo stesso livello di disabilità intellettiva, quelli con sindrome di Down si caratterizzano, in generale, per un buon livello di comunicazione non verbale e per prestazioni inferiori a livello di comunicazione verbale.
In particolare le prestazioni verbali sono inferiori nella produzione rispetto alla comprensione.
La pronuncia e l'articolazione sono danneggiate.
Tali difficoltà possono permanere anche dopo l'infanzia.
Problemi di udito frequenti e malformazioni della bocca e della cavità orale possono ulteriormente ostacolare la produzione linguistica.
Il profilo linguistico dei bambini e dei ragazzi con sindrome di Down
è sintetizzabile come segue:
- sviluppo linguistico inferiore a quello dell'intelligenza (da cui la regola: "evita di ricavare la sua intelligenza dal suo linguaggio) tenere quindi distinta la sua intelligenza dal suo linguaggio;
- sviluppo fonologico, (come pronuncia i suoni) inferiore agli altri aspetti del linguaggio;
- sviluppo semantico (significato delle parole) e pragmatico ("si fa o non si fa capire") migliori dello sviluppo morfologico (es. coniugazione dei verbi), sintattico (costruzione delle frasi) e fonologico.

